Si fa presto a dire ‘free’… (parte 1)

Ci sono ancora molte persone che, quando cercano materiale su internet, non si pongono minimamente il problema del diritto d’autore: vedono un’immagine, una foto, o qualsiasi altra cosa, la scaricano, e poi la copiano nel loro sito, nella tesi di laurea, in un altro sito, in una pubblicazione cartacea, in un volantino…

Fortunatamente, però, anche tra i non addetti ai lavori si sta sempre più diffondendo la consapevolezza che ciò che troviamo in rete non è “di tutti”. Anche quando un’opera viene pubblicata su internet, l’autore ne detiene i dirittti morali e materiali. Non è “di tutti”, ma è protetta dal copyright, a meno che non sia esplicitamente dichiarato il contrario.

Cosa significa “free”?

Molti autori (grafici, artisti, fotografi, appassionati…) creano del materiale, lo pubblicano nel loro sito/blog o in altri siti creati apposta per questo, e permettono alla gente di scaricarlo gratuitamente. Spesso tale materiale è accompagnato dalla parola “free” (free clipart, free icons, download it for free, ecc.), che noi tendiamo a tradurre con “gratis”. Quindi pensiamo: “Se è gratis, è come se fosse un regalo; quindi lo posso scaricare e poi usarlo come voglio”.

È un’interpretazione comprensibile, ma sbagliata.

Intanto bisogna dire che “free” in italiano si può tradurre in due modi: “libero” e “gratuito“. Non sempre ciò che è libero è anche gratuito, e non sempre ciò che è gratuito è anche libero (anche se spesso, a dire il vero, è così).

Semplificando le cose, “free” può riferirsi all’aspetto economico (e quindi si può tradurre con “gratis”, “gratuito”), oppure all’aspetto dell’utilizzo, della distribuzione (in questo caso si traduce con “libero”, come in “free software”, software libero, appunto).

Un regalo? Non proprio…

Ritornando alla questione dei vari materiali grafici che si possono scaricare da internet, nel 99% dei casi quel “free” sta per “gratis”. Ma ciò non significa che quel materiale non sia protetto dal diritto d’autore. “Free”, da solo, significa solamente che lo puoi scaricare senza pagare. Se non è precisato altro, l’unica cosa che puoi fare è tenerlo nel tuo computer e guardarlo :)

In realtà, nella maggior parte dei casi, l’autore o il sito che pubblica il materiale dà anche delle indicazioni sulla licenza d’uso di tale materiale. Con questa licenza, l’autore spiega che cosa puoi fare e cosa non puoi fare con la sua opera. Perché quell’opera è sempre sua, non dimenticarlo: lui, salvo altre indicazioni, ti sta solo concedendo di vederla e di scaricarla nel tuo pc, gratis. Non te la sta assolutamente regalando, e tu non puoi farne ciò che vuoi.

Dov’è la licenza?

Ci sono molti posti dove l’autore dell’opera può aver lasciato qualche riferimento alla licenza:

  1. Vicino all’opera stessa (il caso più fortunato).
  2. Dentro il file .zip (di solito in un file che si chiama “readme.txt“).
  3. Nel footer o nell’header, o nella sidebar (devi cercare un link che di solito si chiama “Legal”, “License”, “Terms of use”).
  4. Potrebbe anche essere in una pagina come “About” o “Faq“.
  5. Nel caso si tratti di un sito che raccoglie materiali creati da vari autori, puoi trovare dei termini d’uso generici del portale e/o termini d’uso specifici a seconda del singolo autore del lavoro. Perciò devi sempre cercare l’informazione specifica per il materiale che stai scaricando, se necessario anche andando direttamente alla fonte, cioè al sito dell’autore.

A volte può essere difficile trovare informazioni sulla licenza, perché molti autori la “nascondono” in posti impensabili, oppure non hanno proprio pensato di scriverla. In tal caso puoi contattarli per email, se riesci a risalire al loro indirizzo, e chiedere direttamente.

[…continua >>]

5 thoughts on “Si fa presto a dire ‘free’… (parte 1)

  1. Un articolo da incorniciare :)

    Purtroppo nella mentalità comune il concetto di “licenza d’uso” è ancora un qualcosa di nebuloso e “lontano” dai problemi comuni. Niente di più sbagliato.

    Le campagne per la sensibilizzazione ci sono, gli strumenti anche, ma fino a quando non si riuscirà davvero a rendere percepibile il danno creato dallo sfruttamento illecito delle opere altrui, saremo sempre punto e a capo.

  2. Hai ragione, Francesco. Il fatto è che le leggi in materia di diritto d’autore sono spesso molto confuse e fatte male. E questo certo non aiuta chi si mette di impegno per capire cosa è lecito e cosa no.

  3. Pingback: technotizienews

  4. Ti posso dire la verità?! Trovo stupido quanto impossibile imporre delle limitazioni agli utenti internet. Se una cosa non vuoi che venga condivisa non la pubblichi. A me piace internet perchè non ha leggi ma bensì regole. Mi piace una tua foto, me la prendo, la pubblico e ti linko. Personalmente non guardo mai la licenza, non perchè non ne conosca il significato o l’esistenza ma perchè su internet non puoi vietare nulla, puoi solo aspettarti che gli utenti siano gentili come lo sei stato tu a condividere una risorsa, e ti citino con un link sottolineando che quella risorsa non è loro. So che non tutti lo fanno e anche io mi arrabbio quando vedo il mio lavoro spacciato per quello di qualcun’altro…ma che ci vuoi fare?! “Avere tutto e averlo gratis”: non è per questo che il 90% delle persone usano internet?!

  5. Mah… Penso che sia un po’ rischioso ignorare le licenze. Ma, a parte la questione del rischio, che c’è sempre (magari ti può andar bene 1000 volte, ma ne basta una per rovinarti per sempre!), credo proprio che non sia giusto. Secondo me internet è come un giornale, come una rivista, solo che chi crea i contenuti non è sempre un professionista, per cui, anche nel far rispettare le leggi, ci vuole una certa elasticità: cercare di comprendere ed educare, più che pensare solo a punire. In internet non si può avere tutto gratis, ma molte cose sì: già questo è meraviglioso! :)

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