Set 09

Creare disegni fatti di parole con Tagxedo

Tagxedo è uno di quegli strumenti che rientrano nella tipologia dei word clouds generators, ovvero generatori di ‘nuvole di parole’. Ma Tagxedo ha una marcia in più che lo rende davvero speciale, e tra poco lo capirai. Le word clouds, divenute molto familiari grazie al successo delle tag clouds nei blog, sono rappresentazioni grafiche di un testo che danno informazioni circa la frequenza delle parole all’interno di quel testo: quanto più quella parola è presente, tanto più grande sarà la sua dimensione. Continua a leggere

Ago 12

La scrittura degli etruschi

Quella degli Etruschi è un’importantissima civiltà sviluppatasi sul suolo italico a partire dall’VIII secolo a.C.; i loro primi insediamenti sorsero sulle coste della Toscana e sulla fascia intorno all’Appennino compresa tra Bologna e Volterra. Poi si espansero verso la pianura padana, e poi verso il Lazio settentrionale. Oltre all’agricoltura, erano molto abili nell’estrazione e lavorazione dei metalli; i loro manufatti, assai apprezzati, diedero vita ad un fiorente commercio via mare. Continua a leggere

Giu 10

Gli ambigrammi: una piccola magia tipografica

Cos’è un ambigramma? Forse tu, come molti altri, lo sai perché hai letto il famoso romanzo di Dan Brown, Angeli e Demoni. O forse no, magari lo sapevi già di tuo. E se non lo sai? Te lo spiego io: in poche parole, un ambigramma (dal latino ambo = entrambi e il greco gramma = scrittura) è una parola scritta in modo tale che può essere letta in due (o anche più) modi: variando il proprio punto di vista, o cambiando l’orientamento della parola, essa mantiene una forma comunque leggibile.

Un esempio chiarirà meglio la mia definizione un po’ goffa: Continua a leggere

Apr 29

L’alfabeto greco e la comparsa delle vocali

L’alfabeto greco mostra chiari segni di derivazione da quello fenicio; la sua nascita si può datare intorno al 750 a.C.; la Grecia aveva conosciuto, più anticamente, un’altra forma di scrittura, la lineare B dei micenei; venuta poi in contatto con l’alfabeto fenicio, col il tempo lo adattò alla propria lingua e fonetica, aggiungendovi le vocali. In effetti, l’alfabeto greco è il primo alfabeto in cui compaiono le vocali, indispensabili per le lingue indoeuropee. Continua a leggere

Lug 29

La scrittura araba

L’arabo è una lingua semitica che si è sviluppata a partire da alcune popolazioni dedite al commercio, i Nabatei, che si stanziarono nelle Oasi del Nord Ovest della penisola araba a partire dal V-VI secolo a.C. Non abbiamo altri documenti della loro scrittura se non le numerose iscrizioni epigrafiche rinvenute soprattutto a Petra, il loro centro politico;  utilizzavano un alfabeto simile all’aramaico ma che mostra già chiari segni dell’evoluzione verso l’alfabeto arabo.  Anche se parlavano una forma di proto-arabo, i Nabatei scrivevano raramente in questa lingua, preferendo invece l’aramaico, usato come lingua veicolore per gli scambi commerciali. Continua a leggere

Lug 21

L’aramaico e l’ebraico

L’aramaico era la lingua parlata in origine da un antico popolo proveniente dalla penisola arabica che, a partire dal XIII secolo a.C., si stanziò in una zona che comprendeva città importantissime per il commercio come Damasco e Aleppo. Questa zona si chiamava Aram, da cui derivano le denominazioni “Aramei” per il popolo e “aramaico” per la loro lingua. L’aramaico è una lingua semitica settentrionale, come il fenicio; è proprio a partire dall’alfabeto fenicio che si sviluppò quello aramaico. Continua a leggere